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Hacker Pschorr - Himmel der Bayern

Hacker-Pschorr - Il cielo della Baviera

Il nome Hacker-Pschorr si identifica con la tradizione della birra di Monaco, una tradizione secolare che ha valicato i confini territoriali della Baviera per diffondersi in tutto il mondo.

Risale al lontano 1417 la citazione di un "Preustatt an der Hagkagasse" (birrificio nel vicolo Hagka) nel cuore di Monaco. Oggi la nostra tradizione prosegue nella "Alten Hackerhaus" nella Sendlinger Strasse, dove vengono prodotte e servite le nostre birre, molto apprezzate non solo dagli abitanti di Monaco ma anche da molti ospiti internazionali.

La nostra tradizione birraia si basa sul decreto bavarese emanato dal duca Guglielmo IV nel 1516. Il primo editto di produzione del mondo prescrive che una birra bavarese possa essere prodotta solo con luppolo, malto d'orzo e acqua.

Il nome Hacker-Pschorr risale ai coniugi Maria Theresia Hacker e Joseph Pschorr. Sotto la loro direzione l'azienda Hacker-Pschorr si è imposta nel XVIII secolo come il principale birrificio di Monaco. Joseph Pschorr è l'unico mastro birraio ad essere onorato con un busto nella Ruhmeshalle della Bavaria, il pantheon dei personaggi illustri bavaresi.

Con le sue idee innovative e anticipatrici, Joseph Pschorr fu riconosciuto come un imprenditore ambizioso ma anche fortemente legato al territorio e impegnato a favore della tradizione bavarese e dell'arte birraia. Di questa tradizione Hacker-Pschorr è tutt'ora garante come partner affidabile per i nostri osti e i nostri fornitori, ma anche per tutte le associazioni culturali e sportive di Monaco e dell'Alta Baviera, alle quali non fa mai mancare il proprio sostegno. Le materie prime da noi utilizzate per la produzione dei nostri 14 tipi di birra Hacker-Pschorr provengono quasi esclusivamente dalla Baviera. Un'altra cosa di cui andiamo fieri è che Hacker-Pschorr sia stato il primo birrificio ad offrire la sua birra nella bottiglia con il tappo meccanico.

Una politica di sostenibilità ambientale unita al coraggio d'innovare, questo è il "cielo della Baviera" e Hacker-Pschorr ne è garante dal 1417.